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Additivi

Additivi nel cibo per cani e gatti: la guida pratica

  • Cosa sono Sostanze aggiunte e autorizzate
  • Numeri E / codici Identificano, non condannano
  • Due grandi famiglie Nutrizionali e tecnologici
  • Esempio chiave Taurina, essenziale per il gatto

"Additivi" è forse la parola che spaventa di più chi legge un'etichetta, complici i numeri E e l'idea che "chimico" sia sinonimo di "cattivo". La realtà è più sfumata e, a conti fatti, più rassicurante: molti additivi sono ciò che rende un alimento davvero completo, come vitamine e oligoelementi. Altri servono a conservarlo, altri ancora sono solo estetici. Impariamo a distinguerli.

Cosa sono gli additivi e i numeri E

Nel petfood, gli additivi sono sostanze aggiunte volontariamente alla ricetta per una funzione precisa: apportare un nutriente, conservare, stabilizzare, rendere gradevole. Nell'Unione Europea non sono "liberi": ognuno deve essere autorizzato e valutato per la sicurezza prima di poter essere usato (il quadro di riferimento è il Regolamento CE 1831/2003 sugli additivi per mangimi).

I numeri E (e più in generale i codici identificativi) sono semplicemente il modo con cui questi additivi vengono catalogati. Un codice non è un marchio di pericolo: è un'etichetta amministrativa. Molti additivi sono identificati per gruppo funzionale, per esempio le vitamine e gli oligoelementi hanno i loro codici, mentre alcuni antiossidanti e conservanti condividono i "numeri E" noti anche negli alimenti per persone, come la vitamina C/acido ascorbico (E300) o i tocoferoli della vitamina E (E306).

Le categorie principali

Semplificando, gli additivi del petfood si possono raggruppare in poche famiglie. La distinzione più utile per chi legge l'etichetta è tra additivi nutrizionali (che aggiungono qualcosa alla dieta) e additivi tecnologici e sensoriali (che servono al prodotto, non direttamente all'animale).

Additivi nutrizionali

Sono quelli che rendono l'alimento "completo": vitamine (A, D3, E, C, il gruppo B, biotina, acido folico), oligoelementi (zinco, rame, manganese, ferro, iodio, selenio, spesso come solfati o forme chelate) e aminoacidi come la taurina e la metionina. Non sono un "di più": coprono fabbisogni che le materie prime, da sole, non sempre garantiscono. Vedi anche la scheda sui minerali.

Additivi tecnologici

Servono a proteggere e stabilizzare il prodotto: antiossidanti (che impediscono ai grassi di irrancidire), conservanti, emulsionanti, addensanti, correttori di acidità. Gli antiossidanti possono essere di origine naturale (tocoferoli/vitamina E, estratto di rosmarino, vitamina C) o di sintesi (come BHA – E320, BHT – E321, o l'etossichina, oggi molto ristretta): una distinzione che a molti proprietari interessa.

Additivi sensoriali (organolettici)

Agiscono su gusto e aspetto: appetibilizzanti e aromi, che rendono l'alimento più gradito, e coloranti, che ne cambiano il colore. Attenzione: i coloranti servono all'occhio di chi compra, non all'animale, che non sceglie in base al colore. Sono tra gli additivi più facilmente evitabili.

Esiste poi la famiglia degli additivi zootecnici (per esempio sostanze che favoriscono la digeribilità o l'equilibrio della flora intestinale), meno visibile ma altrettanto regolamentata.

Gli additivi più comuni

Ecco alcuni tra gli additivi che compaiono più spesso negli alimenti del nostro database, con la loro funzione e in quanti prodotti li abbiamo trovati. Nota come, ai primi posti, ci siano quasi solo vitamine e oligoelementi: gli additivi più diffusi sono quelli nutrizionali.

Additivo Famiglia A cosa serve In quanti prodotti
ZincoOligoelementoPelle, pelo, sistema immunitario3.805
Vitamina D3VitaminaMetabolismo di calcio e fosforo3.509
ManganeseOligoelementoMetabolismo e cartilagine3.349
RameOligoelementoFormazione di globuli rossi e pigmentazione3.237
Vitamina EVitamina / antiossidanteAntiossidante, protegge le cellule2.970
Vitamina AVitaminaVista, pelle, sistema immunitario2.592
FerroOligoelementoTrasporto dell'ossigeno nel sangue2.393
IodioOligoelementoFunzione della tiroide1.766
TaurinaAminoacidoEssenziale per il cuore e la vista del gatto1.750
Vitamina CVitamina / antiossidanteAntiossidante (E300)1.101
SelenioOligoelementoDifesa antiossidante1.025
BiotinaVitamina (gruppo B)Pelle, pelo e metabolismo1.024
Iodato di calcioOligoelemento (fonte di iodio)Apporto di iodio915
MetioninaAminoacidoMetabolismo e qualità del pelo782
AntiossidantiAdditivo tecnologicoEvitano l'irrancidimento dei grassi699

Compaiono con frequenza anche le vitamine del gruppo B — B1, B2, B6, B12 — e l'acido folico: piccole quantità che completano il profilo nutrizionale.

Come leggerli in etichetta

Sull'etichetta gli additivi hanno di solito una sezione dedicata, separata dalla composizione (gli ingredienti) e dai componenti analitici (i valori di proteine, grassi, ecc.). Ecco come orientarti:

  • Cerca la voce "Additivi". Spesso è divisa in "additivi nutrizionali", "additivi tecnologici" e "additivi organolettici". Vitamine e oligoelementi sono in genere dichiarati con la quantità aggiunta per chilo (in UI o mg/kg).
  • Non allarmarti per l'elenco lungo di vitamine e minerali. Una lista fitta di additivi nutrizionali è normale e, anzi, indica un alimento pensato per essere completo. È il contrario di un difetto.
  • Guarda gli antiossidanti. Se la ricetta contiene grassi (e li contiene sempre), servono antiossidanti a proteggerli. Se preferisci quelli naturali, cerca diciture come "tocoferoli", "estratto di rosmarino" o "vitamina C". Gli antiossidanti di sintesi (BHA, BHT, etossichina) sono quelli che alcuni proprietari scelgono di evitare.
  • Coloranti: puramente estetici. Un alimento colorato non è migliore. Se trovi coloranti, ricorda che servono a te, non al tuo animale: è legittimo preferirne l'assenza.
  • Taurina negli alimenti per gatti. Per i gatti la presenza di taurina è importante: è un aminoacido essenziale per questa specie. Trovarla tra gli additivi di un alimento per gatti è un buon segno.

In pratica

"Additivo" non è una parolaccia. Gli additivi nutrizionali (vitamine, oligoelementi, aminoacidi) sono ciò che rende bilanciato un alimento completo; gli antiossidanti tengono fresco il prodotto; coloranti e aromi sono i più superflui. Il ragionamento giusto non è "additivi sì o no", ma "quali additivi e perché".

Domande frequenti

I numeri E fanno male?

Un numero E o un codice identificativo di per sé non indica pericolo: è un sistema di catalogazione degli additivi autorizzati e valutati. Alcuni, come vitamine e oligoelementi, sono anzi indispensabili. Il tema semmai riguarda categorie specifiche, come certi coloranti o antiossidanti di sintesi, che alcuni preferiscono evitare.

Nel cibo per cani e gatti servono i coloranti?

No, dal punto di vista dell'animale non servono a nulla: cane e gatto non scelgono in base al colore. I coloranti sono additivi sensoriali pensati per l'occhio di chi acquista. Sono considerati sicuri se autorizzati, ma essendo puramente estetici sono tra i primi che si può scegliere di evitare.

Cos'è la taurina e perché è tra gli additivi?

È un aminoacido essenziale per il gatto, che non riesce a produrlo a sufficienza: una carenza è associata a seri problemi cardiaci e visivi. Per questo viene aggiunta come additivo nutrizionale negli alimenti per gatti, ed è un caso in cui un additivo è tutt'altro che superfluo.

Fonti e criteri. Questa scheda distingue ciò che si legge in etichetta dalle valutazioni nutrizionali. Consulta le fonti del metodo e i criteri editoriali: ogni riferimento specifico deve sostenere esattamente il claim a cui è associato.

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⚕️ Avvertenza. Queste informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico veterinario. Per la dieta del singolo animale, e per ogni dubbio su specifici additivi o integrazioni, fai sempre riferimento al veterinario che lo ha in cura.